Diabete mellito: sintomi e consigli

Il diabete, o per meglio dire diabete mellito, è una malattia caratterizzata dal presentarsi di una persistente instabilità del livello glicemico nel sangue.

L’instabilità è data dagli sbalzi del glucosio nel sangue, si passa da una eccessiva quantità a una bassa quantità.

Nel caso di un’eccessiva quantità di glucosio si parla di iperglicemia e nel caso opposto di ipoglicemia.

Ad oggi la popolazione che ne soffre si stima sia intorno al 5% e circa il 90% di quest’ultimi soffre di Diabete Mellito di tipo 2.

Differenze: diabete mellito di tipo 1 e di tipo 2

Il diabete mellito di tipo 1 è classificato come malattia autoimmune e comporta l’insulino deficienza.

Il diabete mellito di tipo 2 non comporta l’insulina deficienza come quello di tipo 1 e quindi l’individuo che ne soffre non è insulino dipendente.

Solitamente viene trattato con degli aggiustamenti alla dietà e con l’aumento dell’esercizio fisico ma se tutto ciò non dovesse bastare, allora si ricorre alla somministrazione di farmaci (come l’insulina).

Quali sono i sintomi del diabete?

I sintomi più comuni di un individuo che soffre di diabete sono:

  • Sensazione di stanchezza 
  • Visione offuscata
  • Continua sete
  • Una perdita di peso immotivata
  • Bisogno frequente di urinare
  • Una lenta guarigione delle ferite
  • Glicemia alta –> iperglicemia (che comporta un’elevata quantità di zuccheri nel sangue)

I sintomi appena citati provengono tutti dalla iperglicemia e dalla severità di quest’ultima.

Quando e come si presentano?

Diabete mellito 1

Il diabete mellito di tipo 1 si presenta sotto i 20 anni, durante la pubertà, e solitamente esordisce all’improvviso e appare magicamente nel giro di settimane o mesi.

Diabete mellito 2

Il diabete mellito di tipo 2, invece, può presentarsi in qualsiasi età ma dando un’occhiata alle statistiche emerge che si sviluppa maggiormente negli adulti dai 35 ai 40 anni.

Esso a differenza del diabete mellito di tipo 1 esordisce molto lentamente e arriva ad impiegare anni prima di dare dei sintomi.

Anche quando dà dei sintomi c’è la possibilità che essi siano talmente lievi che l’individuo non li percepisca come un reale problema e talvolta viene diagnosticata a pazienti che hanno eseguito altri tipi di esami in laboratorio.

Dieta corretta per diabetici: consigli per i vari casi

L’alimentazione nella vita del diabetico è essenziale. L’individuo deve seguire una dieta equilibrata così da avere uno stile di vita corretto.

Il suo peso dovrebbe avvicinarsi al peso forma, anche chiamato IMC (Indice di massa corporea) e si calcola in questa maniera:

IMC = m / h²

Semplificazione ed esempio: massa corporea di un individuo, esempio 70 kg, diviso l’altezza al quadrato–> esempio 1,75m² = 3,0625 

Il nostro esempio ha indice di massa corporea =  70 / 3,0625 = 22,857

Una volta ottenuto questo numero: 22,857 (che ricordiamo essere l’indice di massa corporea) non ci resta che consultare la tabella di rifermento che ci permette di comprendere a quale categoria di peso apparteniamo.

Cosa ne emerge dal nostro esempio?

Il nostro ipotetico individuo, di sesso maschile, rientra nel peso ottimale per la sua altezza e la sua massa corporea e quindi non deve fare grandi cambiamenti.

Facciamo un’altro esempio con un individuo non in peso ottimale:

Massa corporea: 90 kg

Altezza: 1,65 m

IMC = 90 / 1,65² (2,7225) = 33,057

Osservando la tabella e ipotizzando che l’individuo in questione appartenga al sesso femminile, emerge che si trova in situazione di obesità di 1° grado.

Per avvicinarsi al proprio peso forma si può seguire una dieta ipocalorica, che comporta un apporto calorico/energetico giornaliero inferiore a quello richiesto dall’organismo.

Consigli dietetici

Non appena si è individuato il numero di calorie da consumarsi giornalmente che consentono all’individuo di perdere il peso in maniera graduale, bisogna suddividere la quota calorica in tre pasti e due spuntini, per esempio:

Colazione  – SpuntinoPranzoSpuntinoCena

Dal punto di vista quantitativo bisogna suddividere la quota calorica in:

50% di carboidrati che possiamo trovare nel pane, nella pasta, nel riso, nella frutta ecc.

30% di grassi

20% di proteine che possiamo trovare nel latte, nelle carni, nei legumi ecc.

Suggerimenti finali

  • Controllare e limitare l’assunzione di dolci, quali biscotti, caramelle, miele, torte che contengono elevate quantità di zuccheri semplici
  • Prediligere alimenti ricchi di fibre che ci permettono di rallentare l’assorbimento degli zuccheri semplici, mantenendo più stabile la glicemia nel sangue
  • Consumare in quantità moderata la frutta e prediligere quella fresca rispetto ai succhi di frutta, che sono pieni di zuccheri semplici
  • Consumare in quantità moderata anche i grassi (esempio di cibi molto grassi: salumi, sughi, fritti, gelati ecc.) poiché rappresentano un problema in caso di sovrappeso

Per quanto riguarda i prodotti Herbalife?

Può assumerli anche chi soffre di diabete?

Non c’è nulla in contrario ma chiaramente il consiglio che noi diamo è quello di consultare il proprio medico o il proprio dietologo e chiedere esplicitamente se consiglia o meno l’utilizzo di frullati piuttosto che di barrette sostitutive del pasto.

Formula 1 – Sostituto del pasto

Frullato equilibrato che permette di sostituire il pasto quando si è di fretta oppure di fare una colazione equilibrata.

Barretta formula 1 – Sostituto del pasto

Barretta formula 1 che permette, anche essa, di sostituire il pasto quando si è di fretta o di fare una colazione equilibrata veloce.