Herbalife è una Piramide?

Recentemente sulle pagine economiche e non solo si è letta una notizia che ha dello sconcertante e che, a parere di chi vive in prima persona la più che positiva esperienza di Herbalife, non ha proprio alcun fondamento.
Si tratta di una inchiesta che vorrebbe tacciare Herbalife quale “sistema di vendita piramidale” il che vorrebbe dire una sorta di raggiro, cosa che non è assolutamente.

Prima di delineare i vari aspetti dell’inchiesta – che siamo certi non farà altro che appurare la correttezza di Herbalife e dei suoi operatori – vogliamo precisare a chiare lettere come stanno le cose:

Herbalife non è una piramide! Infatti i nuovi incaricati non hanno investimenti iniziali necessari a entrare in Herbalife (solo 13 euro + un barattolo di formula 1) e non si guadagna assolutamente nulla dall’invitare nuove persone nella struttura, ma solo dalle loro vendite. Inoltre il nuovo incaricato alle vendite che, entro 6 mesi, decidesse di rinunciare all’attività, potrà anche restituire tutte le eventuali scorte alla società ed essere rimborsato, sia per i prodotti resi che per le spese di tesseramento.

Insomma, un sistema di vendita piramidale è un sistema in cui le persone in alto nella piramide guadagnano soldi invitando persone “sotto di loro”, che a loro volta dovranno invitare altri. Invece, il sistema MLM (multi level marketing) di Herbalife non prevede guadagni diretti per l’affiliazione, ma solo percentuali di guadagno in base alle vendite fatte… più vendi, più guadagni!

Ora che abbiamo, in poche parole spiegato come stanno realmente le cose, per dovere di cronaca spieghiamo, schematicamente, il perché di questa inchiesta.

Il fatto

Ma Herbalife è un sistema di vendita piramidale? Di fatto, ha gettato nel più completo sconforto e nella confusione più totale il fatto che la Herbalife, noto brand che è specializzato nella vendita di integratori alimentari destinati alla perdita di peso come pure per la cura della pelle, risulti essere indagata dalla FTC statunitense.
Quindi, secondo quanto è noto, la Federal Trade Commission ha avviato una indagine per una ipotesi di truffa. Per comprendere meglio gli eventi necessita fare alcuni passaggi.

L’accusa

Da quanto sospettato dalla Federal Trade Commission, la Herbalife sarebbe accusata di aver instituito un sistema di vendita noto con il nome di piramidale. È bene ricordare che tale vendita è vietata in quanto reputata ingannevole.
La tesi sostenuta dalla FTC statunitense e che i guadagni della Herbalife non deriverebbero tanto dalla vendita ai consumatori dei suoi prodotti, quanto dal reclutamento continuo di venditori.
La Herbalife, la cui sede legale è presso le Isole Cayman mentre in California si trova la sede operativa, opera in numerosi Paesi e conta un qualcosa come due milioni di distributori indipendenti.

La difesa

Accusata di aver impiantato un sistema di vendita piramidale, nota ai più come “catena di Sant’Antonio”, la Herbalife ha, ovviamente, respinto questa accusa. Alla base della sua difesa vi è il concetto di network marketing, che è considerato un sistema commerciale moderno.
In termini estremamente sintetici, il network marketing è un modello di business per il quale è necessaria una rete di distributori per costruire il business. Quindi, è generalmente considerato come un tipo di opportunità di business che è poi molto popolare anche tra le persone in cerca di un lavoro part-time.

Le conclusioni

Finalmente, a metà luglio 2015, è stato finalmente emesso il verdetto finale! La Federal Trade Commission (FDT) degli Stati Uniti ha stabilito che Herbalife NON è uno schema piramidale o una frode, come invece ha accusato per anni il multimiliardario Bill Ackman.