Evitare la Disidratazione: Bevande Isotoniche

Nel corso della giornata, una regolare assunzione di liquidi (soprattutto acqua comune) accompagnata da 5 piccole porzioni di verdura di stagione dovrebbero essere sufficienti a prevenire tutte le catastrofiche conseguenze della disidratazione, anche allo stadio iniziale.
Bisogna altresì sottolineare che un soggetto praticante un’intensa attività fisica avrà una maggior necessità di reintegrare sia i liquidi perduti durante la sudorazione, ma ancor più tutti i sali minerali rilasciati. A quel punto, la semplice acqua di rubinetto non sarà sufficiente. Prima, durante e dopo un allenamento intensivo, lo sportivo deve sorseggiare delle bevande specifiche formulate appositamente per la reintegrazione di liquidi, di sali e di energia.

La classificazione delle bevande energetiche

In commercio, sugli scaffali dei supermercati, oppure negli store specifici, troviamo oramai una quantità incredibile di bevande per sportivi che mirano a prevenire la disidratazione. Ma forse non tutti sanno che si possono classificare in tre gruppi ben distinti (normalmente scritti sull’etichetta):

  • Bevande IPOTONICHE – donano una rapida reidratazione, ma a causa di un basso contenuto di carboidrati, non hanno una buona carica energetica
  • Bevande ISOTONICHE – donano una rapida reidratazione, e anche una buona dose di energia
  • Bevande IPERTONICHE – donano molta energia grazie ai carboidrati, ma causano una forte disidratazione

Cos’è l’osmolarità di un liquido

Essa corrisponde al numero effettivo di molecole presenti all’interno di una formulazione. Quando si parla di bevande per sportivi, le particelle rappresenteranno i sali minerali (chiamati anche elettroliti) ed i carboidrati (zuccheri).
L’osmolarità del sangue umano (plasma) è tra i 280 ed i 330 mOsm per chilogrammo, e varia in funzione di zuccheri, proteine e sodio.
Una bibita ISOTONICA avrà all’incirca la stessa osmolarità del sangue, anche se varia a livello di contenuto. Mentre quelle IPOTONICHE ed IPERTONICHE avranno un’osmolarità rispettivamente minore e maggiore del plasma umano.
Perché si prediligono le bevande ISOTONICHE? Perché consumando quelle a bassa osmolarità (la comune acqua di rubinetto non arricchita), si diluiscono i sali minerali contenuti nel sangue, e questo di certo va a peggiorare in qualche modo lo stato già compromesso di uno sportivo durante l’allenamento o la competizione. Consumando una bibita ad alta osmolarità, invece, si vanno a convogliare tutti i liquidi a livello intestinale, per il principio dell’OSMOSI (vedi sotto). Questo provoca forti diarree ed una disidratazione più celere.
Sostanzialmente, le bevande IPOTONICHE possono essere assunte PRIMA dell’allenamento o competizione, quelle ISOTONICHE durante e quelle IPERTONICHE dopo lo sforzo, per recuperare le energie, solo se prima e durante l’allenamento o la gara l’idratazione è rimasta costante.

La scelta Herbalifeh3o-pro-herbalife

Una bibita reidratante deve avere quindi alcune proprietà fondamentali nella sua formulazione, ma deve essere anche piacevole a livello di gusto (altrimenti anche lo sportivo più salutista farebbe fatica a berla di continuo) e ad una temperatura leggermente refrigerata. Mai bere bevande ghiacciate prelevate direttamente dal frigorifero! L’organismo dovrebbe impegnarsi per riscaldare e portarle a temperatura ambiente, prima di poterle utilizzare per scopi più coerenti con lo sforzo fisico.
Herbalife ha sempre un occhio di riguardo per la prevenzione della disidratazione e della perdita eccessiva di Sali minerali. Nei laboratori Herbalife è stata creata una formulazione eccellente, H³O Pro™, una bevanda elettrolitica (quindi ricca di sali) e con sufficienti carboidrati per donare energia e vigore allo sportivo, prima e durante l’allenamento o la competizione.
L’osmolarità di H³O Pro™ corrisponde a 280-300 mOsm per chilogrammo che, come sopracitato, è davvero l’ideale durante lo sforzo fisico, perché simile al plasma.
Questa bibita energetica mantiene costanti i livelli di liquidi, sali e carboidrati all’interno dell’organismo. Apporta solamente 137 kcal a bustina ed è arricchita con vitamine E e C, perfette per prevenire lo stress ossidativo.

Cos’è l’OSMOSI

Si sente tanto parlare di Osmosi, ma in definitiva, di cosa si tratta? E’ sostanzialmente un fenomeno chimico che avviene contrapponendo due soluzioni con una concentrazione differente, dove sono sciolte delle quantità diverse di una certa sostanza. Tra le due soluzioni esiste una specie di sottile membrana che però è in parte permeabile, con dei forellini microscopici che permettono un passaggio costante di particelle di liquido (acqua). Attraverso questi piccoli pori, però, le altre sostanze non riescono a passare e rimangono nella propria soluzione.
L’acqua ha la tendenza a passare da una parte all’altra, ovvero dalla soluzione meno concentrata a quella più concentrata, in modo da ristabilire una sorta di equilibrio di liquidi.
Ed è proprio quello che avviene costantemente all’interno del nostro corpo; l’acqua (ma anche l’urea) si muove attraverso le membrane cellulari al fine di ridistribuire la giusta quantità di liquido laddove ce ne sia una maggiore necessità; la stessa cosa, invece, non la possono fare le molecole di glucosio, aminoacidi e proteine.
Ecco che, riprendendo l’esempio della bibita IPERTONICA, quando sono presenti tanti carboidrati che agiscono a livello intestinale, il principio dell’OSMOSI farà sì che l’acqua si sposti verso l’intestino per riportare un corretto equilibrio. E questo non va di certo a giovare allo sportivo, che invece ha un bisogno costante di liquidi nei muscoli e in tutto il fisico in generale, non solo nell’intestino.